L’Agricoltura Sociale

Perché operare in agricoltura sociale?

I Buoni Frutti comprende che le relazioni tra le imprese e la società possono essere improntate su uno stile diverso dove alla tradizionale separazione tra gli aspetti della produzione del reddito e quelli dell’inclusione sociale si sostituisce la possibilità di operare in modo convergente a sostegno di una qualità migliore della vita delle persone e delle comunità, e questo, anche in una fase di riduzione delle risorse pubbliche per l’erogazione dei servizi alla persona, nelle aree periurbane e rurali. Le pratiche di agricoltura sociale mostrano buoni risultati di efficacia di azione nei confronti dell’innalzamento delle capacità, della qualità della vita, dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone a più bassa contrattualità. I Buoni Frutti opera in modo diverso in funzione delle risorse aziendali e delle persone accompagnate nei loro percorsi di crescita e di stabilità della vita quotidiana, siano essi minori, o anziani, persone con disabilità o con problemi di dipendenza, con disagi temporanei o con la necessità di recupero da pene gravi o lievi, del riparo dei rifugiati o l’accoglienza di donne vittime di tratta. Questo si realizza grazie alla possibilità di ingresso in strutture agricole che operano concretamente nella società e che sono aperte ad un’accoglienza attenta e rispettosa dei bisogni delle persone, delle loro esigenze specifiche come della loro sicurezza.


Come opera l’agricoltura sociale innovativa

Questo risultato, secondo I Buoni Frutti, si raggiunge operando un cambiamento nell’agire dei singoli, accrescendo la capacità di collaborare in modo aperto sui territori tra il sistema delle imprese profit, quello del terzo settore, il mondo delle istituzioni, i cittadini. I Buoni Frutti ritiene che l’innovazione sociale di cui l’agricoltura sociale è portatrice si fonda sulla capacità di rafforzare le reti di protezione sociale sui territori grazie a un’attenta azione di sussidiarietà tra pubblico e privato, profit e non profit, tra questi e i consumatori, ognuno capace di ripensare ruoli e funzioni in vista dell’obiettivo condiviso di creare valore economico e sociale in progetti dotati di una loro sostenibilità economica, sociale e ambientale.